Per una piattaforma di crowdfunding immobiliare affermata, con un track record di successi, a volte la sfida non riguarda tanto il fronte della raccolta di denaro, quanto il fatto di trovare abbastanza Sponsor affidabili con progetti validi da proporre agli investitori. È l’esperienza di UpsideTown, la piattaforma di crowdfunding immobiliare del gruppo PRAXI che, dopo avere in questi anni costruito un rapporto di fiducia con gli investitori basato sui risultati, propone campagne che spesso si chiudono in tempi rapidi e con una richiesta di chi vuole investire superiore all’ammontare da raccogliere.
Dietro questa esperienza si intravede un mercato che sta cambiando natura. Il crowdfunding immobiliare italiano sta entrando infatti in una fase più matura, in cui la reputazione si gioca sulla capacità della piattaforma di indirizzare i capitali verso le operazioni giuste. Per capire perché, conviene partire da come funziona questo strumento.
Che cos’è il crowdfunding immobiliare
Il crowdfunding immobiliare è una forma di finanziamento che permette agli sviluppatori di raccogliere capitali per realizzare un progetto immobiliare, in maniera complementare alle tradizionali forme di finanziamento bancario, e agli investitori di accedere ad opportunità immobiliari selezionate, costruendo un portafoglio diversificato.
In Italia il comparto ha raggiunto uno stadio di maturità, avendo superato ad oggi il miliardo di euro di capitali raccolti tra gli investitori. Tutte le piattaforme, per poter operare, devono allinearsi alla normativa europea sul crowdfunding: i gestori sono soggetti istituzionali, sottoposti alla vigilanza delle Autorità italiane ed europee e tenuti ad operare secondo processi codificati e trasparenti.
Attraverso una piattaforma online, più investitori possono partecipare alla stessa operazione con ticket di investimento flessibili, accedendo così al mercato immobiliare anche con capitali inferiori rispetto a quelli normalmente necessari per un investimento diretto.
L’investimento avviene quindi in maniera indiretta: gli investitori partecipano al finanziamento del progetto senza acquistare direttamente l’immobile né occuparsi della sua gestione. Al termine dell’operazione, che in caso di successo il progetto si conclude con la vendita degli immobili realizzati o valorizzati e il capitale viene restituito agli investitori insieme al rendimento maturato, secondo le condizioni definite all’avvio della campagna.
Si tratta di una forma di investimento che può offrire rendimenti interessanti, ma che comporta anche un livello di rischio e per la quale il rendimento atteso non è garantito. La qualità della selezione delle operazioni, insieme all’adozione di adeguati presidi statutari e strumenti di tutela, può tuttavia contribuire a mitigare i rischi e a rendere più solido il processo di investimento.
La selezione dei progetti è dunque uno degli elementi attraverso cui una piattaforma costruisce la propria credibilità e la propria reputazione nel tempo.
Il vero nodo: analisi e processi di valutazione trasparenti per mitigare i rischi
Prima che un’operazione immobiliare venga proposta agli investitori, la piattaforma crowdfunding deve sottoporre il progetto a un processo di selezione strutturato, finalizzato a valutarne la solidità, la sostenibilità economico-finanziaria e il profilo di rischio.
Un’analisi efficace deve necessariamente prendere in considerazione non solo le caratteristiche dell’intervento e la sostenibilità del suo business plan, ma anche l’affidabilità e l’esperienza dello sviluppatore, la localizzazione, il mercato di riferimento. È proprio in questa analisi che PRAXI è parte attiva, predisponendo una due diligence commerciale per ogni progetto che la piattaforma UpsideTown porta in valutazione al proprio Consiglio di Amministrazione.
La selezione rappresenta quindi un vero e proprio filtro: nel caso di UpsideTown, non tutti i progetti presentati in piattaforma superano la fase di istruttoria e vengono poi effettivamente proposti agli investitori per la raccolta di capitali. La scelta di non finanziare un’operazione quando non presenta caratteristiche adeguate è parte integrante del processo e riflette l’obiettivo di privilegiare la qualità delle opportunità rispetto alla quantità, contribuendo nel tempo a costruire una relazione di fiducia con gli investitori.
Dove si gioca il futuro
È su questo terreno che si misureranno i prossimi anni. L’evoluzione del quadro europeo potrà contribuire a rafforzare la fiducia nel settore, ma l’elemento cruciale rimarrà la necessità di valutare con attenzione ogni singolo progetto e i rischi connessi all’investimento. Per le piattaforme, continueranno quindi a essere centrali la qualità dei processi di selezione, la trasparenza delle informazioni e la capacità di fornire agli investitori elementi utili per assumere decisioni consapevoli.