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Investire nella sostenibilità con l'accesso al Fondo Transizione Industriale

Il Fondo per il sostegno alla transizione industriale ha l'obiettivo di favorire l'adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici.

Il contributo a fondo perduto in oggetto è stato istituito con la Legge di Bilancio 2022, ed è destinato ad agevolare progetti di investimento della tutela ambientale tramite:

  • Efficientamento energetico
  • Utilizzo efficiente delle risorse
  • Cambiamento fondamentale del processo produttivo

Con questo vademecum ripercorriamo gli aspetti principali dell’incentivo, mentre per la normativa completa si rimanda alle risorse seguenti:

 

A CHI È RIVOLTO

Destinatarie delle agevolazioni sono le imprese “attive”, di qualsiasi dimensione, operanti sul territorio nazionale.

Le attività economiche coinvolte sono quelle appartenenti alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, ossia prevalentemente i settori estrattivo e manufatturiero.

 

PROGRAMMI DI INVESTIMENTO AGEVOLABILI

Potranno essere ammessi alle agevolazioni gli investimenti che perseguiranno almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • Maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa, anche attraverso l’installazione di sistemi di monitoraggio dei consumi, componenti per il contenimento dei consumi, impianti di produzione di energia termica o elettrica da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo.
    Tali progetti dovranno garantire un risparmio energetico calcolato come differenza tra il consumo verificatosi nei 12 mesi antecedenti alla presentazione della domanda (misurato o stimato) e la stima del consumo previsto successivamente all’attuazione dei progetti.
  • Utilizzo efficiente delle risorse, tramite una riduzione, anche attraverso il riuso, riciclo o recupero di materie prime, dei volumi di acqua impiegati nel processo produttivo o la riduzione dei rifiuti conferiti in discarica.
  • Cambiamento fondamentale del processo di produzione attivo nell’unità produttiva oggetto di intervento, anche in questo caso volto al raggiungimento di un risparmio energetico e/o un uso efficiente delle risorse e/o la circolarità del processo stesso.

Per l’ammissibilità al Fondo è necessario, inoltre, che i lavori vengano completati entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo e che in ogni caso vengano avviati solamente dopo l’invio della domanda di partecipazione.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, relative all’acquisto e/o alla costruzione di:

  • suolo aziendale e relative sistemazioni;
  • opere murarie e assimilate;
  • impianti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  • programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate.

Possono essere inoltre agevolate eventuali spese per la formazione del personale, che dovrà essere funzionale ai progetti individuati.

In ogni caso, il Fondo prevede spese complessive ammissibili per un importo compreso tra i 3 milioni e i 20 milioni di euro.

 

QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni concesse agli investimenti dipenderanno dalla tipologia di progetto di investimento proposto e dalla metodologia di calcolo utilizzata:

  • per gli obiettivi di efficientamento energetico: 30% delle spese ammissibili, determinate confrontando i costi del programma di investimento con quelli relativi ad uno scenario controfattuale (con eventuali maggiorazioni previste per le PMI e per gli investimenti effettuati nelle zone A e C del Quadro temporaneo)
  • per gli obiettivi di efficientamento energetico: 15% dei costi agevolabili, se pari al costo totale dell’investimento (con eventuali maggiorazioni previste per le PMI e per gli investimenti effettuati nelle zone A e C del Quadro temporaneo)
  • per l’introduzione di misure tese all’uso efficiente delle risorse e/o alla circolarità: 40% delle spese agevolabili (con eventuali maggiorazioni previste per le PMI e per gli investimenti effettuati nelle zone A e C del Quadro temporaneo)
  • per gli investimenti relativi al cambiamento del processo produttivo: secondo quanto previsto dalla Carta degli aiuti a finalità regionale.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, secondo i limiti e le condizioni dettate dal Regolamento GBER e dalla sezione 2.6 del Quadro Temporaneo.

 

COME PRESENTARE LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE E GRADUATORIA

Lo sportello per l’invio delle domande sarà disponibile sul sito di Invitalia dal 10 ottobre 2023 e si chiuderà il 12 dicembre 2023. La domanda di agevolazione dovrà essere redatta secondo le modalità e gli schemi forniti da Invitalia, corredata dagli allegati richiesti.

I progetti verranno valutati tramite procedura di valutazione a graduatoria, sulla base del punteggio calcolato tramite le formule indicate nell’Allegato 1 al Decreto direttoriale 30 agosto 2023.