La Direttiva (UE) 2023/970 è entrata nella fase applicativa e richiede alle funzioni HR di tradurre i requisiti di trasparenza salariale in scelte organizzative, processi e strumenti sostenibili nel tempo.
La pay transparency, fondata sui principi della contrattazione collettiva, estende il suo impatto ben oltre l’ambito retributivo, coinvolgendo ruoli, sistemi di valutazione della performance, politiche di rewarding e comunicazione interna.
Non si tratta solo di un adeguamento normativo, ma di un passaggio che incide sui modelli organizzativi e sulla gestione delle persone.
Perché partecipare
L’incontro offre una lettura integrata del tema, con un focus operativo su come:
- strutturare la gestione delle retribuzioni su criteri chiari e oggettivi
- rivedere i processi HR, correggendo disallineamenti e prevenendo nuove criticità
- consolidare la cultura organizzativa e il coinvolgimento del management
In un mercato del lavoro in cui trasparenza, equità e fiducia sono elementi distintivi, affrontare questo cambiamento in modo consapevole consente non solo di tutelare il proprio posizionamento, ma di renderlo più solido nel tempo.
In questa prospettiva, la pay transparency si configura come una leva strategica di trasformazione, capace di accompagnare le organizzazioni verso una nuova fase di maturità e sviluppo.
Intervengono
- Marco Giugliano – Direttore PRAXI Roma, Senior Partner
- Rosaria Pecorelli – Responsabile Divisione Risorse Umane, PRAXI Roma
- Avvocato Ciro Cafiero – Founding Partner, Studio Legale Cafiero Pezzali e Associati