Il corso sull’Ascolto Attivo è progettato per sviluppare la capacità di percepire non solo le parole, ma anche i pensieri, le emozioni e i significati impliciti nei messaggi comunicativi. Attraverso esercitazioni pratiche, role play, analisi di casi e strumenti di feedback, i partecipanti impareranno a riconoscere i segnali di non ascolto, a distinguere tra diverse tipologie di ascolto e a mettere in atto comportamenti efficaci per migliorare la qualità delle relazioni interpersonali e professionali. Il percorso mira a consolidare le competenze di ascolto empatico, riformulazione e domande mirate, favorendo un ambiente di comunicazione più aperto, rispettoso e produttivo, con particolare attenzione alla condivisione di lavori coerenti con le richieste e agli obiettivi di ascolto attivo.
Metodologia
Il corso alterna momenti formativi teorici ad esercitazioni pratiche (role play, analisi di casi e strumenti di feedback).
Obiettivi
- Acquisire consapevolezza delle diverse modalità di ascolto e delle loro implicazioni comunicative.
- Sviluppare competenze di ascolto attivo, empatico e di riformulazione per migliorare la comprensione reciproca.
- Imparare a riconoscere e superare i fattori di disturbo che minano l’efficacia dell’ascolto.
- Applicare tecniche di domande aperte, di chiarimento e di conferma per favorire una comunicazione più efficace e coerente con le richieste.
- Condividere e sviluppare lavori e attività coerenti con le esigenze di ascolto attivo, promuovendo la collaborazione e il rispetto delle richieste.
- Favorire l’auto-valutazione e il feedback tra partecipanti per migliorare le proprie competenze di ascolto.
Programma
- Introduzione all’ascolto attivo: definizione, importanza e benefici.
- Le quattro fasi dell’ascolto attivo secondo Thomas Gordon: ascoltare, comunicare, parlare e riformulare.
- Analisi delle tipologie di ascolto: passivo, selettivo e attivo, con esercitazioni pratiche.
- Identificazione e gestione dei segnali di non ascolto e dei fattori di disturbo.
- Le regole fondamentali dell’ascolto attivo: esplicitare, leggere il non verbale, fare riassunti e domande.
- Pratiche di riformulazione e feedback per migliorare la comprensione e la coerenza del lavoro svolto.
- Simulazioni e role play: esercitazioni di ascolto empatico e di condivisione di lavori coerenti con le richieste.
- Analisi di casi e discussione di strategie per promuovere un ascolto efficace in contesti professionali.
- Auto-valutazione e pianificazione di azioni di miglioramento personale