Ripensare gli spazi di lavoro: People-Centric Real Estate

Articolo
Tempo di lettura
A cura di
Pamela Melato, PRAXI Formazione e Sviluppo, e Maurizio Negri, MRICS e Coordinatore Nazionale PRAXI Asset Advisory & Valuations
Data di pubblicazione
17 giugno 2026
  • Risorse Umane
  • Valutazioni e Advisory
  • Real Estate
  • Articolo
Ripensare gli spazi di lavoro: People-Centric Real Estate

Nella real estate community italiana molti conoscono PRAXI per le competenze nel campo dell’advisory, della due diligence e delle valutazioni, ma forse è meno noto che PRAXI ha da sempre anche una profonda esperienza nel campo delle risorse umane, e non soltanto nel recruitment, ma anche e soprattutto nello sviluppo organizzativo e nella formazione delle persone.

Da queste due “anime” professionali è scaturita spontanea una riflessione, che parte da una constatazione ovvia, ma spesso dimenticata: gli immobili, molto prima di essere asset da investimento, sono l’infrastruttura necessaria che serve alle persone e alle organizzazioni per svolgere la grande maggioranza delle proprie attività: in una parola, per vivere.

Negli ultimi anni è cambiata profondamente la natura del lavoro. Il lavoro oggi è ibrido, distribuito, asincrono. Sono anche cambiati i modi di lavorare, per cui si richiede che gli spazi supportino in momenti differenti concentrazione, collaborazione, apprendimento, creatività, socialità e integrazione. Non basta “progettare uno spazio”: serve progettare esperienze di lavoro.

La visione di PRAXI è aiutare le aziende a realizzare spazi che soddisfino questi bisogni organizzativi e delle persone, agendo come leva strategica di performance e employee experience. A questo punto nascono la nostra proposta e il nostro approccio consulenziale: il People-Centric Real Estate. Si tratta di un cambio di prospettiva, significa partire da una domanda diversa: non più “che spazio devo costruire?” ma “quali esperienze, comportamenti e relazioni voglio abilitare in questo spazio?” People-centric non è solo mettere la persona al centro. È progettare la relazione tra spazio e comportamento umano.

Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta della scoperta dell’acqua calda, perché da diversi anni non c’è progetto immobiliare che non dichiari la centralità della persona, nelle più varie declinazioni. Riteniamo tuttavia, forse con un pizzico di presunzione, che la lunghissima esperienza di PRAXI nel supportare la crescita e l’evoluzione di persone e organizzazioni sia un carattere distintivo della nostra proposta consulenziale, che punta a una visione olistica capace di rendere coerenti gli aspetti architettonico/progettuali dell’immobile con i valori, la cultura e le esigenze operative dell’organizzazione che lo utilizza.

Per evitare di rimanere sull’astratto, ecco alcuni esempi.

Prendiamo un ufficio di nuova realizzazione in una prime location: quasi certamente sarà certificato LEED o BREEAM, e probabilmente anche WELL. Ciò significa che l’immobile avrà elevate prestazioni di efficienza energetica, basse o quasi nulle emissioni carboniche e ottimo comfort interno, in termini di illuminazione, qualità dell’aria, insonorizzazione, ecc.

Ma tali elementi, da soli, non sono sufficienti a comunicare agli utilizzatori un messaggio realmente allineato ai valori e all’identità dell’organizzazione, né a garantire un efficiente svolgimento delle varie attività:

  • Lo spazio diventa strategia visibile e concreta. Se l’organizzazione dichiara di promuovere la collaborazione trasversale, la creatività e il pensiero laterale, ma gli spazi ad ufficio vengono rigidamente suddivisi per funzioni, con una mobilità interna limitata e senza luoghi di incontro informale tra persone con ruoli differenti, l’ambiente fisico finisce per comunicare valori in contrasto con quelli dichiarati.
  • Lo spazio diventa infrastruttura relazionale. Se, nelle organizzazioni dove è previsto il lavoro parzialmente da remoto, mancano ambienti progettati e dotati di strumenti adeguati per supportare team ibridi, si rischia di generare inefficienze operative e un diffuso senso di insoddisfazione tra le persone.
  • Lo spazio diventa strumento di integrazione culturale. Nei casi di fusione tra due organizzazioni, quando ci si pone l’obiettivo di costruire una cultura aziendale condivisa valorizzando nel contempo le specificità originarie, la configurazione e l’assegnazione degli spazi di lavoro possono costituire un potente fattore abilitante, oppure, al contrario, un elemento critico capace di ostacolare il successo dell’integrazione.

Si potrebbe approfondire ulteriormente il tema, ma il punto centrale è chiaro: in PRAXI ci proponiamo di perseguire il benessere degli utilizzatori degli immobili non solo perché si tratta di un obiettivo eticamente apprezzabile, ma perché esso costituisce un elemento essenziale per il benessere delle organizzazioni e per la valorizzazione, anche dal punto di vista economico-finanziario, degli asset real estate.

A cura di
Pamela Melato, PRAXI Formazione e Sviluppo, e Maurizio Negri, MRICS e Coordinatore Nazionale PRAXI Asset Advisory & Valuations
Data di pubblicazione
17 giugno 2026
  • Risorse Umane
  • Valutazioni e Advisory
  • Real Estate
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